Ovvero macinato fresco. Ed è proprio quello che viene da pensare nel caso di Pure Finish Mineral Powder Foundation di Elizabeth Arden.
Elizabeth Arden propone con Pure Finish un fondotinta compatto… da macinare in polvere!
Ruotando la ghiera magicamente comparirà una finissima polvere da raccogliere con un kabuki e applicare con movimenti circolari su tutto il viso. La confezione contiene anche un piumino che però, per quanto mi riguarda, ha uno scopo più che altro scenografico.
L’effetto finale è una pelle uniforme, una sensazione di leggerezza abbinata ad una buona coprenza delle imperfezioni, una protezione SPF 20, la morbidezza e l’idratazione degli estratti di aloe, la possibilità di modulare girando la ghiera la quantità di prodotto da applicare per un risultato più naturale o strutturato, un ritrovato equilibrio della pelle attraverso antiossidanti di origine naturale e un complesso di sali marini, calcio e magnesio.
Sulla confezione viene definito “Mineral Powder Foundation” (fondotinta in polvere minerale). Lo è veramente?
In senso strettissimo non lo è, o meglio: tra i primi ingredienti che lo compongono compaiono molti minerali (miche, zinco, ossidi…) ma, a differenza dei fondi minerali *solo minerali al 100%*, troviamo in Pure Finish anche aloe, agenti idratanti, emollienti, antiossidanti, qualche additivo naturale, agenti opacizzanti… tutti in grandissima parte contraddistinti da 1 o 2 bollini verdi nel biodizionario, quindi sicuri e “buoni” per la nostra pelle.
Che dire, questo Pure Finish non sarà minerale *vero* agli occhi delle “talebane” del make up bio/vegan/mineral ma rappresenta, secondo me, un ottimo approccio al make up minerale (il quale, purtroppo, ancora non è di facilissima reperibilità in Italia, off line) ed è perfetto per quante sono ancora perplesse e non se la sentono di lasciare (ancora) il make up tradizionale per il mondo minerale fatto di polveri, jarette e kabuki.
Se mi posso permettere un piccolissimo appunto… ribadisco la bellissima l’idea del “macinato fresco” ma se per errore – e agli inizi capita spessissimo – si macina troppa polvere questa poi rimane libera e “sporca” anche tutto lo specchietto e/o il piumino (che già è praticamente inutile di suo). Magari un “lid” come divisorio a mo’ di coperchio aiuterebbe a mantenere più pulito il tutto.
Detto questo, promuovo Pure Finish Mineral Powder Foundation in quanto prodotto ideale di transizione per un passaggio più graduale e cauto verso il make up minerale vero e proprio, soprattutto per quante non hanno confidenza con gli ordini on line e si rivolgono, comprensibilmente e giustamente, con maggior fiducia ad un brand storico come Elizabeth Arden, reperibile presso le migliori profumerie.

Anche a me è piaciuto molto, e trovo che sia un peccato non avere uno strato protettico fra spumino e polvere
Ciao bellissima Spora!!! Lo sto usando da qualche settimana (io son fatta così, quando un prodotto mi piace lo uso quanto più possibile e in ogni condizione, sperimentandolo a fondo) e devo ammettere che, una volta fatto l’occhio e l’abitudine alla giusta quantità da “macinare” la jar rimane anche abbastanza pulita tra un utilizzo e l’altro. Forse all’inizio, presa anche dall’entusiasmo del sistema con ghiera ne macinavo troppo e l’eccesso finiva per vagare e spargersi in tutta la jar. Ad ogni modo ribadisco la validità del prodotto, davvero molto vicina a quella dei miei amati minerali. Il prossimo step per Elizabeth Arden, a mio parere, se davvero vuole perseguire la linea mineral friendly, è l’inserimento in collezione di un altrettanto buono e valido kabuki professionale con cui massimizzare i vantaggi e benefici di questo fondotinta.
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