Parliamo di video e cosmesi. Il che non significa sempre e soltanto tutorial, giveaway, haul e recensioni. Mi è capitato di vederne diversi, ma tra loro solo quattro, tutti commerciali (pubblicità), hanno colpito la mia attenzione.
Sarò il più concisa possibile perché l’intento di questo post è più che altro uno spunto di riflessione.
Charlize Teron resuscita i morti
Come ho scritto nel Gruppo di Trucco & Parrucco su Friendfeed, in genere non apprezzo lo sfruttamento dell’immagine di gente morta (anche se icone di stile) a fini commerciali. Inoltre il profumo in questione non mi esalta, quindi personalmente boccio il filmato. C’era Charlize, che bisogno avevano di scomodare Grace Kelly, Marilyn e compagnia bella? Tanto più che la stessa Monroe è sempre stata associata a Chanel n. 5, la Kelly a Hermès – pensiamo alla borsa creata a suo nome – e Yves Saint Laurent in primis (anche Dior, per carità, ma non era tra i suoi predilettissimi). A volte mi chiedo quanto davvero ne sappiano i creativi. Meh.
Mani da diva
Ecco arrivare da Chanel un esempio di riuscita comunicazione. Video gradevole, ben fatto, semplice, immediato, persino divertente. Peccato che con alcuni smalti Chanel io non vada molto d’accordo (difficili da stendere, durano pochissimo, prezzo non proprio abbordabile), ma il video è davvero una chicca. Il paradosso? Video carinissimo ed azzeccato che illustra prodotti – gli smalti – spesso non all’altezza della griffe (giustappunto il Paradoxal, guarda un po’ il caso, applicato giovedì pomeriggio era sfaldato e rovinato il sabato mattina…)
Dove denuncia
Ovvero come smontare l’immagine patinata ed il concetto di bellezza tanto caro ai competitor. Dove non è nuova a questo tipo di comunicazione dissacrante e provocatoria. Nonostante sia palese che i volti pubblicitari siano costruiti ad hoc ed il risultato di sapienti interventi con Photoshop è innegabile che il mondo della bellezza abbia stretto un patto con l’artificio e la vanità. Non per niente si chiama “trucco”, proprio come quello dei prestigiatori e degli illusionisti! Per quanto sia una denuncia lecita e corretta questo video mi lascia un retrogusto amaro. L’incanto spezzato. Babbo Natale non esiste. Al realismo che sfiora il cinismo talvolta, personalmente, quasi trovo più tollerabile la bugia ben nota di volti perfetti (photoshoppati, certo). Una parte di me conserva un’ingenuità romantica. Sognare è importante e la cosmesi di sogni si nutre. Bellissimo concept, ottimo il contenuto del messaggio sulla “vera” bellezza ma a volte preferisco la leggerezza di un viso irreale e fantastico.
AlieNars
Il fascino asettico della precisione. Un po’ Nip & Tuck e un po’ Blade Runner con richiami a Björk. L’idea di Nars non brilla per originalità, ma riesce nel roporre un prodotto futuristico, frutto di tecnologie avanzate al servizio di una bellezza sovrumana, quasi aliena. Nars sceglie, insomma, il percorso inverso rispetto a Dove.
Con soli quattro video abbiamo visto diversi approcci al prodotto cosmetico e al concetto di bellezza. Da discutere ci sarebbe moltissimo, ma non è questo il mio intento, mi premeva solo portare alcuni esempi di comunicazione video e offrire il mio parere. Lo scopo è solo di stimolare la riflessione, nella convinzione che chi sta davanti al monitor non voglia limitarsi a fare lo spettatore inerme, ma abbia la capacità di essere osservatore critico e consapevole.
Nota a margine: per questo post ho utilizzato l’immagine di un comunicato Nars. Il gusto è dubbio. I prodotti da lanciare sono uno smalto e una matita occhi. Peccato che la mano sia guantata e l’unico occhio in foto sia quello del povero pesce minacciato in modo alquanto allusivo da due labbra rosse. Meh, nemmeno Gordon Ramsey, d’impulso, comprerebbe a sua moglie questi prodotti.