Trieste – la benedizione maledetta
Trieste continua a "muovermi" qualcosa dentro. Trieste è tre generazioni di donne della mia famiglia, è la bora dei ricordi che mi frusta l’anima, è l’odore di canfora nel giroscale del palazzo, i bambini che parlano un dialetto triestino diverso da quello a cui sono abituata, quello che comprendo perfettamente ma non ho mai parlato. Trieste è le fave dei morti, locandine stinte in sloveno, scaramucce tra ragazzini e anziani sul bus per il posto a sedere.
Trieste non la sento mia. Ma so che lei mi possiede interamente.
10 Comments
amo trieste. ce l’ho dentro
Le radici le puoi tagliare, le puoi rinnegare, puoi andartene e voltarti dall’altra parte, ma sono sempre li, sempre presenti, un ricordo che vive ogni giorno. Fino al momento in cui tornerai, immancabilmente, da dove sei venuto..
Già, ricordo un tuo post su Trieste…come va MimiJoy?
è bello avere radici…….
un abbraccio
Arriva ‘sto S2R????
questo we c’è in prova il 1.000 dai conce….wow!
ho visto il 1000 l’altra sera alla ducati… e ieri mi e’ arrivato dalla ducati l’offerta… se do indietro il mio 620 me lo valutando bene con il nuovo 1000… MMMMmmmmMMMmmmm quasi quasi…
Mi hai fatto venir voglia di andare a Trieste ^^
solo un saluto stasera
io me ne ero dovuta andare, per molti anni da trieste e senza mare e senza bora ho provato la vera nostalgia… ora sono ritornata!!!