BeautyLeaks

BeautyLeaks

Con il post >>> Cattivissima Me <<< avevo preannunciato la nascita di una nuova categoria che in tono ironico mira a testimoniare in modo telegrafico e totalmente anonimo piccoli aneddoti di “malabellezza” ovvero gli scivoloni di stile in cui incappiamo nelle nostre spedizioni in profumeria, dall’estetista, in salone oppure on line.

Qualcosa mi dice che questa categoria vedrà una serie di post periodici di varia (dis)umanità alle prese con il mondo beauty.

All’indirizzo email beautyleaks.it@gmail.com ho ricevuto alcune testimonianze che pubblico in questo primo episodio

Profumerie da incubo

Profumeria, punto vendita di grande catena franchising su territorio nazionale. Centro Italia.

Lo stand Estèe Lauder è messo maluccio. Mancano i tester di alcuni prodotti (non c’è ad esempio il duo Black Chrome) e di molti rossetti. I tester dei fondotinta sono talmente sporchi e sbridolati che non so come faccia una persona a pensare di prelevare la boccetta. I tester di matite occhi labbra e matitoni sono messi in una scatola a lato dell’espositore tutte aperte senza cappuccio e con tanta di quella sporcizia sopra che, anche lì, non credo che nessuno troverà mai il coraggio di provarseli sul dorso della mano.
Ahimé , non cambia la situazione neanche per le mensole a lato in cui ci sono creme e trattamenti, ho preso in mano la confezione da 50ml della Day Wear per pelli secche ed è caduto un nuvolo di polvere. Sulla confezione grande del siero Idealist, che era ad altezza occhio, c’era un gatto di polvere.
Mica dico che devi metterti lì tutti i giorni a spolverare le confezioni, ma se compero un prodotto da 100€ mi aspetto almeno di non dover avere lo swiffer in borsa.

Sempre nello stesso punto vendita le commesse sono deprecabili. A parte due che avranno l’età di Napolitano e si truccano ancora come Elizabeth Taylor ai tempi di Cleopatra, vabbè, sdocchio due prodottini della Anatomicals per il contorno occhi che mi interessano ma c’è confusione con i tester e quindi voglio chiedere alla commessa. Bene, c’è la ragazza che si occupa dei pacchi che mi ha detto di chiedere alla colleghe, è una persona molto giovane immagino sia stata assunta per il mese di dicembre e non le faccio certo una colpa, mi avvicino al blocco centrale dove c’erano ben 3 commesse e vedo che ci sono altre persone che stanno aspettando. Un’altra si sta occupando della cassa e dei pagamenti. Insomma ste qui son state a farsi i fatti loro, leggasi ad armeggiare con qualcosa sotto al bancone cercando non so cosa, mentre noi si aspettava. Ora, sicuramente stavano lavorando per il negozio, e mi va bene, ma se vedi che ci sono più persone che aspettano fai almeno loro cenno, dì che sistemi questa cosa e arrivi, che dobbiamo avere un attimo di pazienza, insomma mostrati comunque attenta. Invece queste zero, ogni tanto alzavano gli occhi vedevano che si aggiungevano persone ma nulla. Dopo 5 minuti così ho preso e me ne sono andata. Non spreco il mio tempo ad aspettare commesse maleducate.

ed ancora in relazione allo stesso punto vendita:

Stamane ho fatto un salto da Xxxxxxx, dato che ero lì mi son studiata tutti gli stand dei brand cari ammazzati. Quello Dior era più impolverato della mia cantina, giuro che non ho avuto il coraggio di toccare nulla, YSL era proprio sporco, si vede che c’erano prodotti spatasciati lasciati essiccare, Helena Rubinstein addirittura col faretto rotto. Ma santa pace è il modo di tenere un negozio? Capisco che magari non venderanno tutti i giorni dieci prodotti Dior ma se lo gestite così non ne venderete manco uno. Tenete sempre presente che io vivo nella città del nulla e quello è il Xxxxxxx quello sfigato, non quello figo e iperlucido del centrissimo, però ecco un minimo di decenza.

 Chemmmelochiediaffà?!

Corner make up. La Rinascente. Milano.

Domanda: “Scusi, mi può dire come si usa il nuovo ombretto per ottenere questo effetto?” [indicando immagine cartello vetrina]
Risposta della commessa: “niente: si apre e poi si passa sull’occhio”

Chiaro, no?

Retailer monomarca di make up Xxxx. Sud Italia.

Domanda: “Per favore, mi daresti un sample del fondotinta più chiaro che avete?”
Sono tornata a casa con varie bustine del fondotinta n°5: BEIGE ABBRONZATO.

 

 

 

 

Siamo tutti un po’ irrisolti

Punto vendita ignoto. Località non pervenuta.

Commessa: “Salve, posso aiutarla? “
Io: “Sì grazie, cercavo Coco Madamoiselle”
Commessa: “Da uomo o da donna?”

In mani di bio

Catena di supermercati bio, reparto cosmesi e cura della persona. Milano.

 Domanda:”Salve, vorrei sapere se ha dell’olio di germe di grano”
Risposta commessa: “Sì eccolo”
Domanda: “Grazie, sa come usarlo per struccare gli occhi?”
Risposta commessa:”E’ sprecato per gli occhi. ci sono altri prodotti”
Io: “ah”
Arriva cliente 2 “blablabla”. Io resto. Gironzolo un po’. Alla fine prendo una saponetta, ma di struccanti non ne vedo, tranne uno che boh. ma la commessa è andata via. continuo a cercare da sola, vedo che ci sono i cosmetici al – 35% (prenderei volenteri un kajal e una matita) ma non c’è nessuno a servirmi. Allora vado via. Morale: caro XxxxxxXx’ GIAO

Grazie al c…osmetico!

Grande magazzino. Reparto beauty. Milano.

XXX per il trucco è un gran casino. Cercavo il correttore Maybelline in via Txxxxx. Commessa: ‘Nell’espositore non c’è. Se non è in giro da qualche parte vuol dire che non lo teniamo’.

Ah beh.

Grazie al c… la vendetta

Grande megastore beauty. Località non pervenuta.

Domanda: “Scusi, ma questa crema ha l’spf?”

La commessa prende la confezione, la guarda, se la gira un po’ tra le mani, poi mi guarda: “Boh. credo di sì.”  e vabbè così ero buona pure io.

Prossima volta, referenza Pantone

Salone parrucchiera. Località non pervenuta.

Ho chiesto un colore “rosso-aranciato-carota” e mi hanno dichiarato un ” bellissimo rosso ramato”: ma parlo un’altra lingua?

Intendevo la tinta per capelli, ho pure fatto vedere una foto ma mi hanno fatto un colore che hanno definito “bellissimo rosso ramato”, ma io ne avevo chiesto un altro… In realtà mi piace anche questo, ma ero davvero convinta di “carotizzarmi”.

Rinnovo l’invito a sottoporre all’indirizzo beautyleaks.it@gmail.com racconti, aneddoti, immagini, avventure in tema bellezza e affini. I contenuti proposti verranno pubblicati in forma anonima.

 

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