blush boom

 

blushboom

Indossare lo stretch blush di La Roche Posay (già recensito >>> qui <<< ) mi ha fatto ripensare a quanto sia importante questo tipo di cosmetico. Ho deciso, quindi, di scrivere dei miei blush preferiti e ordinarne un paio che mi sembravano particolarmente interessanti su Cherryculture.com.

Partiamo con l’ultimo arrivato in casa Trucchi & Balocchi: Azalea Blossom il blush ombre di MAC. Ci ho provato, ma non ce l’ho fatta a resistergli. La cialda degradée mi aveva colpita molto già la scorsa estate e quando MAC l’ha riproposta all’interno della mini collezione di Daphne Guinness non me la sono fatta scappare.  Questo blush è leggero, ma lavorabile per effetto più evidente e marcato. Si stende bene ed ha una resa che garantisce una media di 6/8 ore di durata. Il sottono è, ovviamente, freddo, il lilla da solo l’ho utilizzato solo in un’occasione, ma le due tonalità principali rosa-lilla se applicate insieme con un pennello o un kabuki donano un colorito rosato alle gote davvero molto naturale e giovane. Non ha un prezzo proprio economico (siamo attorno a € 30,00 ), ma considerando che la cialda è molto grande e che parliamo di una limited edition di MAC è un pezzo che sicuramente non può mancare alla nostra personale collezione di make up.

Da MAC passiamo a Sleek Make Up per un blush che è diventato  un bestseller: Rose Gold. Dicono sia un dupe quasi perfetto del famoso Orgasm di Nars, dicono. A me piace tantissimo a prescindere dalle somiglianze. Lo trovo scrivente, luminoso (ha dei bellissimi riflessi dorati), morbido da stendere, con un’ottima durata ed un prezzo smart (come tutti i blush di Sleek Make Up). Per € 7.00 caduno direi che ci si possa accasare questo Rose Gold e magari anche Life’s a Peach, perfetto per la primavera.

Cotto e indossato! Ovvero Pupa Luminys Fard cotto. Mi è stato regalato (non ricordo se da un’amica o dalla redazione di Donnamoderna.com a seguito di un focus group dedicato alla community) qualche tempo fa nella tonalità 02 e da allora l’ho usato parecchio. Con lui ho risolto il dubbio: non sapevo, infatti,  se comprare il Mineralize Skin Finish di MAC o meno, poi mi sono ricordata che sarebbe stato quasi un doppione di questo Pupa Luminys e, quindi,  tanto di risparmiato! Questo fard cotto è gradevole da applicare, luminoso ma sobrio, con una buona durata, adatto a tutte le tonalità di pelle. Mi è capitato di usarlo spesso  anche come illuminante sugli occhi e bagnato per dare agli zigomi un’aura di extra luccicore. E’ così versatile che può essere indossato sia per look da tutti i giorni che la sera. Se vi capita non lasciatevelo scappare, merita, io sto persino pensando di prenderne un altro magari lo 03 in rosa antico.

Impossibile non citare i blush minerali di Neve Cosmetics ne ho tantissimi, quasi tutti, in verità. I miei prediletti sono Creamy, Summertime, Swinging London ma indosso volentieri anche molti altri colori (Sailor Moon, Paris, English Rose, Ikebana…) utilizzandoli con il Nettare per Labbra o come ombretto o illuminante.

 

Dopo aver parlato di cialde degradée (MAC), shimmer (Sleek Make Up), baked/cotte (Pupa) e minerali è il caso di menzionare anche i blush in crema. Uno dei miei preferiti è il n. 18 Soft Cardinal di Max Factor Miracle Touch Creamy soft  blush. Si presta benissimo ad essere steso con le dita, o un contouring brush (io ne uso uno di Real Techiniques by Samantha Chapman) per un effetto ancor più soffuso e naturale. Lo prediligo nei mesi invernali perché mi sembra che abbia una durata più lunga ed anche lui è un trasformista e quindi non è raro che lo metta anche sulle labbra picchiettandolo con il polpastrello, oppure ancora sulle palpebre per un tocco rosato e ingenuo. Molto pratico da tenere in borsetta.

L’ho già detto in passato ma è sempre bello riconfermare il mio amore per Benefit. Oltre a Benetint, PosieTint e Cha Cha Tiint (quest’ultimo è decisamente in trend per la prossima primavera!) adoro Dandelion, un blush rosa completamente mat che ha anche un delicatissimo sentore floreale. E’ anche lui un colore classico, leggero e modulabile, che dona un tocco di colore salutare a tutte. Ottimo investimento, tanto più che mi trovo bene pure ad applicarlo con il pennello rettangolare fornito con il blush (cosa rara!). Acquisto da meditare magari con gli sconti offerti periodicamente dalla Sephora card. 

Chiudo questa carrellata di blush con due prodotti forse agli antipodi: Essence Mineral Blush 2 in 1 (che, a dirla tutta, ho acquistato un anno fa per pochi spiccioli e temo non sia più in commercio… ) e Illamasqua Powder Blush.
Il blush di Essence  ha una tonalità corallo elegante e portabilissima, con qualche shimmer ma non troppo “disco” ed un prezzo che all’epoca era inferiore a € 3.00 Considerata l’ottima performance di questo blush il mio invito è quello di dare una chance anche agli altri fard proposti da Essence: minima spesa massima resa!

Per quanto riguarda Illamasqua io ho scelto una nuance ardita e intensa: Tweak. Credo questo blush sia uno dei più pigmentati che io conosca. Ne basta pochissimo, è impressionante (in positivo, ovvio!!!) quanto sia scrivente e longevo. Una volta presa la mano sulla quantità da applicare e sfumare il Powder Blush di Illamasqua diventa indiscusso top di gamma, prodotto professionale a tutti gli effetti. Ho scelto il colore Tweak perché mi ero persa Bite of an apple di MAC (Limited Edition collezione Venomous Villains). Posso dire che Tweak di Illamasqua mi piace persino di più?! [la foto è presa da Saskiathestylefairy che ne ha fatto una bellissima recensione in inglese]

Aspetto quindi i due mosai blush di Nyx e medito l’acquisto su Cocktail Cosmetics di qualche cialda di LaFemme per placare le mie voglie di blush!

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